lunedì 12 gennaio 2015

Tratto da "Manalive" di G.K. Chesterton

"Giudicate voi" mi rispose "Sono uno che ha abbandonata la propria casa perché non poteva più sopportare d'esserne lontano"

"certo" gli dissi "cotesto suona come un paradosso"

"Sentivo discorrere mia moglie e i bambini, li vedevo girare per la stanza" riprese " ma non m'usciva di testa che si muovessero e discorressero in un'altra casa, centinaia di miglia lontano, sotto la luce di altri cieli, e di là da tutti i mari. Li amavo di un amore divorante, perché mi sembravano, oltre che lontani, irraggiungibili. Mai creature umane parvero tanto care e desiderabili; ma, per parte mia, non sembravo che un gelido spettro. Li amavo insostenibilmente: e perciò non potei più rimaner spettatore della loro esistenza. E feci di più. Spinsi il mondo sotto i miei piedi e lo feci girar su sé stesso come una macina da mulino"

"lo dite sul serio" esclamai "che avete fatto il giro del mondo? voi parlare inglese, eppure siete giunto dalla parte di occidente"

"il mio pellegrinaggio non è ancora compiuto" mi rispose con tristezza "mi son fatto pellegrino, per guarirmi dall'essere esiliato"

Qualche cosa in quella parola, pellegrino, risvegliò alle radici della mia rovinosa esperienza memorie di ciò che i miei padri avevano pensato, e memorie dei luoghi onde provengo. E di nuovo guardai la piccola lanterna a colori che non avevo più guardata da 14 anni.
" mia nonna" feci a voce bassa " mia nonna avrebbe detto che tutti siamo in esilio, e che nessuna casa terrena potrà mai guarirci dalla santa nostalgia che ci tormenta"
Restò zitto un bel pezzo e con lo sguardo seguì un'aquila che, sola sola, si allontanava nel cielo deserto dove l'ombra si faceva più fonda.
E poi disse:

"credo che vostra nonna avesse ragione" e s'alzò appoggiandosi al rastrello tutto intrecciato di erbacce "Credo debba essere cotesto il segreto, il mistero della nostra vita così piena d'incanto e d'insoddisfazione. Credo che si possa dire anche di più. E che molto a ragion veduta Dio ci abbia dato l'amore di certi determinati luoghi, e d'un focolare e d'una terra natia!"

"non ne dubito" risposi "E sarebbe, cotesta ragione?"

"Perché, altrimenti" disse accennando con la pertica il cielo e le voragini "altrimenti avremmo potuto metterci ad adorare questa roba qui"

"spiegatevi meglio" gli chiesi

"l'eternità" rispose con la voce sua stonata "il più colossale degli idoli, il più possente tra i rivali di Iddio"

"Volete dire, in altre parole, il panteismo, l'infinito, e roba simile" mi provai a suggerire

"voglio dire" rispose con crescente eccitazione " voglio dire che, se per me c'è una casa su in cielo, davanti ad essa deve esserci un lampione tinto di verde e una siepe, o qualcosa di concreto e inequivocabile come un lampione verde e una siepe. E voglio dire che Dio mi ha ordinato di amare e di servire un determinato luogo, e m'ha fatto fare, in onore di esso, una quantità di cose anche bizzarre, affinché cotesto luogo potesse servirmi a testimoniare contro tutti gli infiniti e tutti i sofismi, che il Paradiso è in una qualche località e non dappertutto: è qualcosa di preciso e non già qualsiasi cosa. E in fin dei conti non sarei troppo stupito se, davanti alla mia casa su nel cielo, ci fosse davvero un lampione verde" 

giovedì 4 aprile 2013

Amicizia

"Normalmente siamo parziali nei rapporti: sto con te e non comprendo il significato della tua presenza per me, ci sto senza la curiosità di capire perché c'è l'altro. A che scopo mi è dato l'altro? Chi è quella faccia che mi sta davanti? Normalmente si pretende tutto dall'altro e ci risentiamo quando ci accorgiamo che l'altro non può rispondere al nostro desiderio. [...] L'altro invece c'è perché, per come è, per come riesce a vivere, rende presente nella tua e nella mia vita Altro da sè. C'è la sua faccia perché ti sia noto che c'è Qualcuno di più grande da cui la verità è salvata, amata, resa vera. E' segno! [...] 
L'altro può venir meno con te. Uno non è grato all'altro perché è sempre disponibile, particolarmente bravo o simpatico, ma perché, tramite lui, arriva a qualcosa di incommensurabile nella sua vita. E' solo quando ti guardo e ti riconosco così, come dato da un Altro, che io posso amare, voler bene! Voler bene vuol dir forse accarezzare? vedere sempre l'altro? o forse voler bene significa affermare il destino dell'altro? [...]
Tu amico sei luogo, dimora del Mistero. Siamo una cosa sola. Tu sei la mia dimora. L'amico è come l'angelo che va da Maria. L'amico, solo attraverso la sua umanità così vera, così piena, ti annuncia, ti documenta con il suo esserci che ciò che il cuore attende c'è. L'amicizia è salva! L'altro diventa la tua dimora, diventa luogo di ospitalità del tuo io, del tuo desiderio e così gli vuoi bene, arrivi a guardare i suoi difetti con distacco, con simpatia. Ogni estraneità, ogni diversità è vinta. 
Per voler bene occorre morire, occorre abbandonare il modo istintivo con cui tratteresti l'altro, l'amico che hai vicino. Per questo occorre mendicare, occorre domandare, domandare a Cristo. Domandare a Cristo"
(Don Luigi Giussani)


lunedì 1 aprile 2013

Corrente...

a volte la sera sei lì, al buio, e pensi...sarebbe meglio andare a dormire, riposare, abbandonarsi all'oblio del sonno. Invece c'è qualcosa, un puntino lampeggiante sul tuo schermo mentale, un bip irritante sul tuo radar, e tu non puoi farci niente...ti metti a letto ma il sonno non arriva...e il silenzio ingigantisce i tuoi pensieri, il buio non concilia il sonno, ma fa solo da schermo su cui visualizzare il viaggiare della tua mente. La razionalità va a farsi un giro, chissà dove poi, e non tornerà se non al nuovo sorgere del giorno, con la luce fredda del mattino. 
Il silenzio a volte è
peggio del rumore che
perlomeno copre il brulicare delle idee
che di notte vengono
che di notte affollano
col loro brusio il cervello e lo martellano 
e fanno sembrar difficile anche ciò che non lo è
e fanno sembrare enormi anche le cose minime

(Max Pezzali - Me la Caverò)

Tic, tac il tempo passa, il sonno non arriva, il pensiero è fisso, mutabile e immobile, sensato e illogico, e richiama alla mente piccoli frammenti di realtà: un abbraccio sincero, un sorriso dolce, un bacio tenero, completamente gratuito. Possono essere fondamenta reali, ma se quello che si costruisce su di esse è un castello onirico a chi gioveranno? Perché sognare a occhi aperti? Perché staccarsi dalla realtà per correre il rischio di non saper più rinunciare a un sogno...che non è reale?
Ne "L'inverno del nostro scontento" John Steinbeck scrive: "Che cosa complicata l'essere umano, è un insieme di segnali diversi [contraddittori] di cui noi possiamo interpretarne solo pochi, e nemmeno in modo accurato"
Forse è proprio questo il "non punto"...l'interpretazione! Non è un problema di interpretare...il punto è starci davanti col cuore aperto, vivere le circostanze e "lasciare a Dio gli adempimenti" (C. Balbo). 
E quindi andare a dormire...e riposare.
Buonanotte

sabato 22 dicembre 2012

Millemila Grazie

E alla fine anche io ce l'ho fatta!!!

Nella tesi mi è stato impedito di inserire i ringraziamenti estesi come era mia intenzione per cui provvederò ora in questa sede. La famiglia ha avuto la sua pagina di notorietà ufficiale quindi come ovvio partiamo dall'altra famiglia...l'appa in tutte le sue declinazioni: partendo dal Nonno Max, Pev, Dado, Devid, Viga (e Giulia), Jumpy (e Annina), Chino, Tony, Charles, Mattia, Lugo, CM, Tizio, Silvio, Poppa, Fede, Simo e quelli con cui non ho abitato ma che mi accolgono sempre Leo, Nunzio, Tom, Edo, Giulio, Zure i nuovi arrivati come Piccio e Edu...grazie a tutti voi perché è incredibile la familiarità che con c'è sempre con voi, anche quando magari non ci si vede da molto tempo, mi sento sempre a casa quando sono con voi. Parlando di appa grazie Greta per il bene che vuoi a Nunzio e perché sei disposta a sopportarlo anche se mette l'Inter al primo posto (ma poi parliamone cioè l'Inter???). Ovviamente una paragrafo a parte è per Gio, gges, biella fate voi, grazie...di tutto, l'amicizia con te è qualcosa di sempre stupefacente, quasi quanto la tua capacità di distruggerti le articolazioni, grazie di tutto...e grazie Katia che ce lo tieni d'occhio adesso che vivete a Torino!
Grazie ai "vicini di casa" Ciampi, Johnny, Killer per tutte le visite e le risate quando passavate di sotto.

Grazie ai segretari a partire da mamma Marta fino a Manga, passando per Turo e la Chiarina...grazie per come avete un occhio attento alle persone della comunità.

Grazie Paolo e Gassi, per esserci stati alla mia discussione, per come vi siete buttati su idraulica2, per come mi siete diventati amici e familiari nell'ultimo anno...è stato bellissimo perché inaspettato e ne sono davvero grato. (E grazie per i saluti...stavo male dal ridere)

Grazie Gioele, Poppa, Jackie e tutto Polifemo per la bellissima festa...grazie Luci, Meria, Marta, Stecca, Giulia, Cinna e le altre ragazze del coro, è stato davvero un onore avere il lauraid cantato da voi.

Grazie Dela, Natale, Luana, Maggie e tutte le cucine, grazie per la cena stupenda, e grazie per l'attenzione ai dettagli in tutto quello che fate.

Grazie agli amici "lontani" e non del Poli che mi hanno sopportato a lungo, Erica, Bomba, Bea(babbea per la precisione), Magda, Paola l'intera famiglia Allais e l'intera famiglia Casadei e l'intera famiglia De Carli...grazie a tutti per il sostegno.

Grazie ai "vecchi" amici del Poli, Guido (e Silvia), Mere, Osvi, Googie, Paolone, Ste&Gio, Fek, Popi, Gigi&Ire, Tardan, Teo Maglio, Ivan, Enza, Fra, Rosmi, Ila, Lucio, Benny, Silvia&Silvano, Bronco  per tutto quello che mi avete insegnato.
Grazie ai "meno vecchi" amici Peter G, Zelio, Albero (Francy), Francina, Lovaz, Paolisci, Marta, DanyMauro(& Elena), Obi, Assange, Gibbo(& Silvia anche se rientreresti più nei giovani), Miglie, Pannula, Paola, Spad, Stigia, Paola, Ele&Ele, Pegga per la compagnia e l'amicizia semplice eppure mai banale.
Grazie ai "giovani" Allo, Tommy, Cocoz, P.Gold (Goldie), Rollo, (bio)Vidot, (bio)Carlo, Michelino, Fagia, Cinghio, Pizzo, Babi, Monicona, Bianca, Marco (Berta) grazie perché siete stati proprio la continuità con quanti il Poli l'hanno già finito per me, se quell'abbraccio di cui parlavo alla festa è stato così evidente per me negli ultimi tempi è stato anche grazie a voi.
Menzione particolare a tutti quelli che hanno dovuto sopportarmi in corso Seba, Guccio, Frank, Giulio, Cate, Giulia, Luli, Bono, Chonty, Bambo,  Peter, Fra e poi in specialistica Dingo, Ceci, Peppo, Eli, Nose, Carlo, Elena, Lallo, Gabri, Drew....grazie per aver condiviso con me parte di questo lungo cammino.

Grazie Gio, Lions, Jungo, Bonzo e Beppe per l'amicizia e il tanto tempo passato insieme. Grazie Cello perché è partito tutto per una comune passione per il basket e ora sei uno dei miei migliori amici, grazie Andre(Corno) e Oscar per le infinite chiacchierate sulla NBA.

Grazie alle mie care amiche, Gloria, Michela, Caterina, Serena, Anna, Beatrice...grazie perché con voi mi sento sempre libero di essere me stesso, e perché mi volete bene così...con tutti i miei difetti.
Grazie Luci(T) perché negli ultimi mesi il rapporto con te è cresciuto enormemente, e sono davvero felice che siamo amici.

Grazie Liuk e Dots, per avermi fatto compagnia in tanti momenti, per esservi fatti dei viaggi solo per cenare con me quaggiù dalle mie parti, per la "vacanza" pensionati di quest'estate e perché mi siete amici.

Grazie Elo, sono mille le cose per cui vorrei ringraziarti ma sarebbe troppo lungo, grazie per essermi così amica, grazie anche per le volte che ci scazziamo e poi ci chiariamo...grazie che mi vuoi bene. E grazie alla tua mamma che si ricorda di me.

Grazie Luci, che mi sei accanto in ogni momento, sia quando è facile sia quando è difficile, che mi sopporti quando sono incazzato e mi ascolti quando mi lamento...e che vivi anche questo momento complicato come un'occasione per noi, con serenità...grazie grazie grazie. E grazie alla tua famiglia, nonno compreso sia chiaro, per il sostegno e a Marti Ila e Giovannino per il bene che mi vogliono!

Grazie di cuore davvero a tutti, e anche a quelli che sicuramente ho dimenticato di menzionare ma che hanno contribuito a farmi arrivare qui, e mi hanno insegnato molto anche solo standomi accanto. Anche se alcuni di questi rapporti dovessero perdersi, la gratitudine per quello che mi avete dato non mancherà mai, perché in un modo o nell'altro avete contribuito a farmi diventare la persona che sono...grazie.

Fra